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Morbillo : cause, contagio e cure

Ultimo Aggiornamento 3 Maggio 2026

Il morbillo è una malattia infettiva altamente contagiosa causata dal Morbillivirus, un virus a RNA della famiglia Paramyxoviridae. È diffuso in tutto il mondo, colpisce principalmente i bambini e si trasmette facilmente quando una persona infetta respira, tossisce o starnutisce. Oggi, grazie al vaccino MPR (Morbillo-Parotite-Rosolia), è quasi completamente prevenibile.

Nonostante la disponibilità di un vaccino sicuro ed efficace, nel 2024 si stima che circa 95.000 persone siano morte di morbillo — per lo più bambini sotto i 5 anni.

Sintomi

I sintomi del morbillo compaiono 7-14 giorni dopo il contatto con il virus. La malattia si sviluppa in tre fasi: CDC

Fase 1 – Incubazione (7-14 giorni) Il virus si replica nell’organismo senza produrre sintomi. La persona non è ancora contagiosa.

Fase 2 – Fase prodromica (2-4 giorni) Compaiono febbre, tosse, rinorrea e congiuntivite. Le macchie di Koplik — piccole macchie bianche all’interno della bocca — possono comparire 2-3 giorni dopo i primi sintomi. (CDC, Diagnosi clinica del morbillo) CDC

Fase 3 – Fase esantematica (3-5 giorni) Un rash maculo-papulare inizia sul viso e si diffonde verso il basso fino al collo, al tronco, alle braccia, alle gambe e ai piedi. La febbre può superare i 40°C alla comparsa del rash. Il morbillo è contagioso 4 giorni prima e 4 giorni dopo la comparsa del rash.

Cause e trasmissione

Il morbillo è una delle malattie più contagiose: se una persona è infetta, fino a 9 persone su 10 che vengono a contatto con lei si infetteranno se non sono protette.

Le vie di trasmissione principali sono:

  • Via aerea: tramite goccioline respiratorie emesse tossendo o starnutendo
  • Il virus può rimanere infettivo nell’aria e sulle superfici fino a 2 ore dopo che la persona infetta ha lasciato l’area (CDC, Allerta per i professionisti sanitari) CDC
  • Auto-inoculazione: toccando occhi, naso o bocca dopo aver toccato superfici contaminate

Fattori di rischio

  • Mancata vaccinazione — il fattore di rischio principale
  • Viaggi internazionali in Paesi con bassa copertura vaccinale o focolai in corso (CDC, Yellow Book sul morbillo)
  • Età inferiore ai 5 anni o età adulta superiore ai 20 anni senza vaccinazione
  • Sistema immunitario compromesso, ad esempio per leucemia o infezione da HIV CDC
  • Carenza di vitamina A, associata a un decorso più grave

morbillo

Possibili complicanze

Alcune persone possono sviluppare complicanze gravi come la polmonite e l’encefalite, e potrebbero aver bisogno di ricovero ospedaliero o andare incontro alla morte. (CDC, Sintomi e complicanze) CDC

  • Otite media — colpisce il 7-9% dei casi ed è tra le complicanze più comuni CDC
  • Polmonite — colpisce fino a 1 bambino su 20 ed è la causa più comune di morte da morbillo nei bambini piccoli CDC
  • Encefalite — si sviluppa in circa 1 bambino su 1.000 e può provocare convulsioni, sordità o disabilità intellettiva
  • Panencefalite sclerosante subacuta (PEES) — una rara ma fatale malattia degenerativa del sistema nervoso centrale, che si manifesta generalmente 7-10 anni dopo l’infezione iniziale da morbillo (CDC, Panoramica clinica) CDC
  • Complicanze in gravidanza — il morbillo può causare parto prematuro o basso peso alla nascita
  • Morte — quasi 1-3 bambini su 1.000 infettati da morbillo muoiono per complicanze respiratorie o neurologiche

Diagnosi

La diagnosi è principalmente clinica, basata su febbre alta, rash caratteristico e macchie di Koplik. Per la conferma si ricorre a:

  • Sierologia: test per le IgM specifiche anti-morbillo nel sangue
  • RT-PCR: rilevazione dell’RNA virale da tampone nasofaringeo o urine, ad alta sensibilità nelle fasi iniziali
  • Isolamento virale: utilizzato per la sorveglianza epidemiologica

Per i dati italiani aggiornati sulla sorveglianza: ISS EpiCentro – Morbillo & Rosolia News

Trattamento

Non esiste una terapia antivirale specifica approvata per il morbillo. Le cure sono principalmente di supporto e mirate ad alleviare i sintomi.

Misure preventive post-esposizione

  • Vaccino post-esposizione: efficace se somministrato entro 72 ore dal contatto nei soggetti non immunizzati
  • Immunoglobuline specifiche: indicate entro 6 giorni dall’esposizione per neonati, donne in gravidanza e immunocompromessi

Terapia farmacologica

  • Paracetamolo o ibuprofene per febbre e dolore — mai aspirina nei bambini, per il rischio di Sindrome di Reye
  • Gli antibiotici non sono indicati di routine, ma vanno prescritti in caso di sovrainfezione batterica documentata, valutando il tipo di infezione e la gravità clinica
  • La vitamina A può essere somministrata a neonati e bambini con morbillo, sotto supervisione medica, come parte del trattamento di supporto

Misure igienico-comportamentali

  • Isolamento per 4 giorni dalla comparsa del rash, con precauzioni per via aerea
  • Riposo in ambiente con luce attenuata per ridurre il fastidio della fotofobia
  • Idratazione abbondante con acqua, tisane e brodi
  • Umidificatore per alleviare tosse e irritazione delle vie aeree

Prevenzione: il vaccino MPR

Il vaccino MPR (morbillo-parotite-rosolia) è il mezzo migliore per proteggersi dal morbillo. Due dosi offrono una protezione di circa il 97%. CDC

Schema vaccinale raccomandato in Italia (ISS EpiCentro – Sorveglianza morbillo):

  • Prima dose: 12-15 mesi
  • Seconda dose: 5-6 anni

Per raggiungere l’immunità di gregge e fermare la trasmissione del morbillo è necessaria una copertura vaccinale del 95% della popolazione. Nel 2024, solo il 76% dei bambini ha ricevuto entrambe le dosi raccomandate. (OMS, Scheda informativa sul morbillo)