Malattia di Lyme: come riconoscerla

Ultimo aggiornamento Settembre 15th, 2019 at 09:49 am

La malattia di Lyme detta anche boreliosi, è la più comune condizione trasmessa dalle zecche. La condizione è trasmessa dal morso di una zecca infetta a zampe nere, comunemente nota come zecca de cervi. È più probabile essere infettati dalle zecche  se si vive o trascorre del tempo in aree erbose e boschive dove prosperano gli Ixodida che trasportano un certo tipo di batteri

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È importante prendere precauzioni  nelle aree infestate da zecche, questo perchè le conseguenze potrebbero essere molto gravi. Altrettaneto importante è riconoscere la malattia subito e dalle prime fasi, perchè p proprio in questa finestra temporale che la cura ha effetto immediato.

Sintomi

Nei pazienti, i sintomi della boreliosi variano. Di solito appaiono in fasi, ma le fasi tuttavia possono sovrapporsi.

Segni iniziali

Un piccolo puntino rosso, simile alla puntura di zanzara, appare spesso dove la zecca ha morso e si risolve in pochi giorni. Questo evento normale non indica la malattia di Lyme.

Tuttavia, alcuni segni e sintomi possono manifestarsi entro un mese dopo l’infezione:

  • Eruzione cutanea. Da tre a 30 giorni dopo una puntura di zecca infetta, potrebbe apparire un’area rossa in espansione che a volte si schiarisce al centro, formando un segno caratteristico. L’eruzione cutanea (erythema migrans) si espande lentamente per giorni e può diffondersi fino a 30 centimetri di diametro. In genere non prude e non è doloroso, ma potrebbe sembrare caldo al tatto.

L’eritema migrante è una delle caratteristiche comunid dell’infezione, anche se non tutti quelli con la condizione sviluppano l’eruzione cutanea. Alcune persone sviluppano questa eruzione in più parti.

Altri sintomi simili a quelli influenzali possono accompagnare l’eruzione cutanea.

Segni e sintomi successivi

Se non trattati, nuovi segni e sintomi di infezione  potrebbero apparire nelle settimane successive o nei  mesi a venire. Questi includono:

  • Eritema migrante. L’eruzione cutanea può comparire in altre parti del corpo
  • Dolori articolari. Espressioni di grave dolore alle articolazioni e gonfiore sono particolarmente probabili alle ginocchia, ma il dolore può spostarsi da un’articolazione all’altra.
  • Problemi neurologici. Settimane, mesi o addirittura anni dopo l’infezione, si potrebbe sviluppare un’infiammazione delle membrane che circondano il cervello (meningite), una paralisi temporanea di un lato del viso (paralisi di Bell), intorpidimento o debolezza degli arti e movimento muscolare indebolito.

Segni e sintomi meno comuni

Diverse settimane dopo l’infezione, alcune persone sviluppano:

  • Problemi cardiaci, come un battito cardiaco irregolare
  • Infiammazione agli occhi
  • Epatite
  • Grave affaticamento

Solo una minoranza di morsi di zecca porta alla malattia di Lyme. Più a lungo rimane il segno sulla pelle, maggiore è il rischio di contrarre la boreliosi. L’infezione  è improbabile se la zecca rimane attaccata per meno di 36-48 ore.

Il trattamento per la malattia  è più efficace se iniziato precocemente.

Cause

Negli Stati Uniti, la malattia è causata dai batteri Borrelia burgdorferi e Borrelia mayonii, portati principalmente da zecche dalle zampe nere. Le giovani zecche brune spesso non sono più grandi di un seme di papavero, il che può renderle quasi impossibili da individuare.

Per contrarre la l’infezione, una zecca infetta deve mordere. I batteri penetrano nella pelle attraverso il morso e alla fine si introducono nel flusso sanguigno.

Complicazioni

La boreliosi se non trattata può causare:

  • Infiammazione cronica delle articolazioni (artrite), in particolare del ginocchio
  • Sintomi neurologici, come paralisi facciale e neuropatia
  • Difetti cognitivi, come la memoria alterata
  • Irregolarità del ritmo cardiaco

Prevenzione

Il modo migliore per prevenire la boreliosi è quello di evitare zone in cui vivono zecche, in particolare aree boscose e cespugliose con erba alta. È possibile ridurre il rischio di infezione  con alcune semplici precauzioni:

  • Coprirsi. Quando si è in zone boschive o erbose, indossare scarpe, pantaloni lunghi infilati nei calzini, una camicia a maniche lunghe, un cappello e guanti. Cercare di seguire i sentieri ed evitare di camminare tra cespugli bassi e erba alta. Tienere il cane al guinzaglio
  • Utilizzare repellenti per insetti. Applicare un repellente per insetti con una concentrazione del 20% o superiore di DEET sulla pelle.

È utile fare una doccia  appena si arriva a ​​casa. Le zecche rimangono spesso sulla pelle per ore prima di attaccarsi. La doccia e l’uso di un asciugamano potrebbero rimuovere le zecche che non si sono ancora attaccate.

Le manovre di primo soccorso contro i morsi di zecca sono già stati trattati in questo articolo

Diagnosi

Purtroppo segni e sintomi relativi a questa condizione si trovano spesso in altre malattie, quindi la diagnosi può risultare difficile. Inoltre, le zecche che trasmettono la malattia  possono anche diffondere altre infezioni.

Se non si dispone della caratteristica eruzione cutanea, il medico potrebbe chiedere informazioni sulla  storia clinica, incluso se si è stati all’aperto in estate in posti sono presenti zecche, e un rigoroso esame fisico

I test di laboratorio per identificare gli anticorpi contro i batteri possono aiutare a confermare o escludere la diagnosi. Questi test sono più affidabili poche settimane dopo l’infezione, dopo che il  corpo ha avuto il tempo di sviluppare anticorpi. questi includono:

  • Test ELISA. Il test utilizzato più spesso per rilevare la malattia,  rileva gli anticorpi contro B. burgdorferi. Ma poiché a volte può fornire risultati falsi positivi, non viene utilizzato come unica base per la diagnosi.

Questo test potrebbe non essere positivo durante la fase iniziale della malattia, ma l’eruzione cutanea è abbastanza distintiva da rendere la diagnosi chiara.

  • Test Western blot. Se il test ELISA è positivo, questo test viene solitamente eseguito per confermare la diagnosi. In questo approccio in due fasi, il Western blot rileva anticorpi a diverse proteine ​​di B. burgdorferi.

Trattamenti e cure

Gli antibiotici sono comunemente usati per trattare la boreliosi. In generale, il recupero sarà più rapido e completo con un trattamento precoce.

Antibiotici per via orale. Questi sono il trattamento standard  in fase iniziale. Questi di solito includono la doxiciclina o amoxicillina o cefuroxima.

Si consiglia di solito un ciclo di antibiotici da 14 a 21 giorni

Antibiotici per via endovenosa. Il trattamento con un antibiotico per via endovenosa per 14-28 giorni è efficace nell’eliminazione delle infezioni, nei casi in cui la malattia abbia coinvolgo il sistema nervoso.Gli antibiotici per via endovenosa possono causare vari effetti collaterali

Dopo il trattamento, un piccolo numero di persone ha ancora alcuni sintomi, come dolori muscolari e affaticamento. La causa di questi sintomi persistenti, nota come sindrome della malattia post-Lyme, è sconosciuta e il trattamento con più antibiotici non aiuta.

Referenze
Malattia di Lyme. Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie. https://www.cdc.gov/lyme/index.html
Pitt BS, et al. Identificazione di una nuova specie di Borrelia patogenica che causa la borreliosi di Lyme con una spirochimemia insolitamente elevata: uno studio descrittivo. The Lancet Infectious Diseases. 2016; 16: 556.
Hu L. Manifestazioni cliniche della malattia di Lyme negli adulti. https://www.uptodate.com/contents/clinical-manifestations-of-lyme-disease-in-adults
Hu L. Trattamento della malattia di Lyme negli adulti. https://www.uptodate.com/contents/treatment-of-lyme-disease
Dieci fatti che dovresti sapere sulla malattia di Lyme. Infectious Disease Society of America. https://www.idsociety.org/public-health/lyme-disease/lyme-disease/10-facts-about-lyme/
Hu L. Diagnosi della malattia di Lyme. https://www.uptodate.com/contents/diagnosis-of-lyme-disease
Trattamenti alternativi per la malattia di Lyme. Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie. https://www.cdc.gov/lyme/treatment/alternative-treatments.html.
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Dr. Roberto Ferrari

Anestesista rianimatore, con buona conoscenza delle tecniche di monitoraggio emodinamico e di ventilazione meccanica. Si ricorda che le informazioni contenute in questo sito non devono in alcun modo sostituire il rapporto con il proprio medico, si raccomanda di chiedere sempre al proprio medico curante e di utilizzare quanto letto al solo ed unico scopo informativo.

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