Esame della vista: come viene fatto e perchè

Un esame della vista, detto anche oculistico, comporta una serie di test per valutare la vista e controllare lo stato di salute degli occhi. Il medico oculista può utilizzare molteplici strumenti per effettuare controlli su ogni parte dell’occhio. Questo perchè ogni esame valuta un diverso aspetto funzionale degli occhi.

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Un esame della vista, può aiuta a rilevare problemi agli occhi nelle fasi iniziali, permettendo quindi un ipotetico trattamento, proprio quando i problemi sono più facilmente risolvibili. Gli esami oculistici regolari danno al medico la possibilità di  correggere o adattare i vari  cambiamenti che possono avvenire nella vista,  garantendo così al paziente se necessaria, una progressione guidata delle lenti.

Quando è importante sottoporsi ad un esame della vista

Diversi fattori possono essere determinanti per decidere la frequenza con cui una persona debba sottoporsi ad un esame oculistico, inclusi età, salute e rischio di sviluppare problemi agli occhi.

Le linee guida generali per valutare questi parametri sono le seguenti:

Bambini fino ai 5 anni. Per i bambini al di sotto dei 3 anni, è fondamentale ricercare i più comuni problemi agli occhi, come nel caso dell’occhio pigro, strabismo etc.

Adolescenti e bambini sopra i 5 anni. Se i bambini non hanno sintomi di problemi alla vista e non hanno avuto alcun problema agli occhi viene spesso raccomandato un esame completo ogni  uno o due anni. Altrimenti, è bene pianificare gli esami oculistici con il medico, che deciderà in base alle condizioni del bambino.

Adulti. Un adulto sano che non ha sintomi di problemi alla vista, controlla mediamente gli occhi con queste tempistiche:

  • Tra i 20 e i 30 anni di età ogni 5-10 anni
  • Dai 40 ai 54 anni, ogni 2 o 4 anni
  • Dai 55 ai 64 anni ogni anno oppure ogni 3
  • Dopo i 65 anni ogni due anni, che nel caso vi fossero patologie che possono intaccare il sistema visivo si riducono ad un controllo all’anno.

Questi parametri ovviamente, possono variare a seconda dei singoli casi.

Come ci si prepara ad un esame della vista?

Esistono 3 figure medico-sanitarie che possono eseguire un esame oculistico o verificarne le funzionalità a seconda della loro specializzazione e queste sono:

  • Oftalmologi. L’oftamologo è un medico che può eseguire esami e cure oculistiche complete, come un esame oculistico totale, la prescrizione di lenti correttive, la diagnosi e il trattamento di complesse patologie oculari e l’esecuzione di interventi chirurgici agli occhi.
  • Optometristi. Gli optometristi in Italia non sono medici, ma svolgono la loro attività nel campo della optometria avanzata, questo comprende anche ottica, rifrazione e lenti
  • Ottici. Gli ottici cooperano con i medici per le prescrizioni degli occhiali, compreso l’assemblaggio, il montaggio e la vendita. Alcuni ottici vendono anche lenti a contatto.

Non è inusuale avere bisogno di tutte e tre le figure appena citate.

Se è la prima volta che si va dall’oculista, questo ovviamente dovrà porre domande al paziente per capire bene la storia clinica e se ha avuto  in passato problemi relativi al campo visivo, o se sono presenti patologie come ad esempio il diabete.

Anche se è abbastanza ovvio, se si indossano lenti a contatto verrà chiesto di rimuoverle prima della visita.

Se gli occhi sono dilatati dopo l’esame oculistico, viene consigliato di indossare occhiali da sole dopo aver completato l’esame della vista, poiché la luce del giorno o altre luci luminose possono essere scomode o causare visione offuscata. Inoltre, si consiglia di non guidare.

Cosa aspettarsi

Un esame della vista di solito comporta dei semplici passaggi:

Anamnesi e/o storia famigliare di patologie agli occhi
Il  medico misura l’acutezza visiva per vedere se è necessario usare lenti correttive.
Somministrazione di gocce oculari. Quindi il medico misura la pressione dell’occhio.
Il medico oculista controlla la salute degli occhi, eventualmente utilizzando più luci per valutare la parte anteriore dell’occhio e l’interno di ciascun occhio. Per rendere più facile questo passaggio, spesso si usano colliri che dilatano la pupilla ( atropina)

Una parte dell’esame, ad esempio la presa della storia medica e il test dell’occhio iniziale, può essere eseguita da un assistente.

Durante l’esame oculistico possono essere eseguiti diversi test. I test sono progettati per verificare la vista e per esaminare l’aspetto e la funzione di tutte le parti degli occhi.

Esame dei muscoli oculari

Questo test valuta i muscoli che controllano il movimento degli occhi. Durante questo esame, si osservano i movimenti oculari mentre si segue un oggetto in movimento, come una penna o una piccola luce, cercando di capire se è presente debolezza muscolare, scarso controllo o scarsa coordinazione.

Test di acutezza visiva

Questo esame misura se il paziente vede bene o necessita di lenti. Il medico chiede di identificare diverse lettere dell’alfabeto stampate su un grafico (grafico Snellen) o su uno schermo posizionato ad una certa distanza.  Questo in breve, è il classico test della vista che tutti hanno fatto anche solo per il rinnovo della patente.

Esame della rifrazione

Un errore di rifrazione può significare che il paziente ha bisogno di una qualche forma di correzione, come occhiali, lenti a contatto o chirurgia refrattiva, per vedere il più chiaramente possibile. La valutazione di questo errore  aiuta il medico a determinare una prescrizione della lente che darà una visione più nitida e confortevole. La valutazione può anche determinare che il paziente non ha bisogno di lenti correttive.

Il medico può utilizzare un rifrattore computerizzato per stimare la prescrizione di occhiali o lenti a contatto. O può usare una tecnica chiamata retinoscopia. In questa procedura, il medico emette una luce negli occhi e misura l’errore di rifrazione valutando il movimento della luce riflessa dalla retina attraverso la pupilla.

Perimetria

 Il test del campo visivo detto appunto anche perimetria, determina se si hanno difficoltà a vedere in qualsiasi area del  campo visivo generale.

Se non si è in grado di vedere in certe aree,  lo schema della perdita del campo visivo  ottenuto tramite perimetria può aiutare l’oculista a diagnosticare la condizione degli occhi.

Test della visione dei colori

Questo è il classico test che viene fatto anche per la visita della patente, viene chiesto di guardare una figura all’interno di un quadretto colorato per capire se è possibile verderla e riconoscerla. Ovviamente come intuibile, questo esame serve a capire se si hanno difficoltà nel riconoscere i colori.

Test della lampada a fessura

Una lampada a fessura è un microscopio che ingrandisce e illumina la parte anteriore dei tuoi occhi con un’intensa linea di luce. Il medico usa questo dispositivo per esaminare le palpebre, le ciglia, la cornea, l’iride, la lente e la camera dei liquidi tra la cornea e l’iride.

Il medico può usare la fluoresceina, questo aiuta a rivelare eventuali cellule danneggiate sulla parte anteriore dell’occhio. Le lacrime lavano la tintura dalla superficie degli occhi abbastanza velocemente, ed è un esame sicuro.

Esame della retina

L’esame della retina detto anche fundoscopia, consente al medico di valutare la parte posteriore dell’occhio, compresa la retina, il disco ottico e lo strato sottostante di vasi sanguigni che nutrono la retina (coroide). Di solito prima che il medico possa vedere queste strutture, le pupille devono essere dilatate.

Screening per il glaucoma

La tonometria misura la pressione del fluido all’interno dell’occhio (pressione intraoculare). Questo test aiuta a rilevare il glaucoma, una malattia che danneggia il nervo ottico.

Il glaucoma è già stato trattato in questo sito, quindi vi invitiamo a leggere l’articolo corrispondente

Potrebbero essere necessari test più specialistici, a seconda dell’età, della storia medica e del rischio di sviluppare malattie agli occhi.

Risultati

Alla fine dell’esame oculistico, il medico discute con il paziente i risultati di tutti i test, inclusa una valutazione della vista, il rischio di patologie oculari e misure preventive per proteggere la vista. Se sono presenti anomalie, si discuteranno insieme le possibili opzioni di trattamento e percorsi terapeutici vari.

Referenze »

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Dr. Roberto Marino

Il Dr. Roberto Marino laureato in Medicina e Chirugia, ha eseguito la revisione e gli aggiornamenti. di questo articolo. Si ricorda che le informazioni contenute in questo sito non devono mai sostituire il rapporto con il proprio medico, si raccomanda di chiedere sempre al medico o allo specialista, e di utilizzare quanto letto su questo sito al solo ed unico scopo informativo!

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