Deficit di attenzione e iperattività:segni, sintomi, cause, diagnosi e cure

Ultimo aggiornamento 20 gennaio, 2018 at 04:55 pm

La sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) è una condizione cronica che colpisce milioni di bambini e spesso persiste anche in età adulta. L’ADHD comprende una combinazione di problemi, come la difficoltà a mantenere l’attenzione, iperattività e comportamento impulsivo. I bambini con ADHD possono anche avere bassa autostima, relazioni difficili e scarsi risultati a scuola.

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Anche se il trattamento non  cura l’ADHD, può aiutare molto con i sintomi. Il trattamento in genere comporta farmaci e interventi comportamentali.

Una diagnosi di ADHD può essere spaventosa, ed i sintomi possono essere una sfida per i genitori e i bambini. Tuttavia, il trattamento può fare una grande differenza, e la maggior parte dei bambini con ADHD cresce tranquillamente fino a diventare adulti normali.

Sintomi

L’ADHD è stato chiamato in passato disturbo da deficit dell’attenzione (ADD). Ma, l’ADHD è oggi il termine preferito perché descrive gli aspetti primari della condizione: disattenzione, iperattività e comportamento impulsivo.

Sintomi di ADHD diventano più evidenti durante le attività che richiedono sforzo mentale focalizzato.

Per essere diagnosticati con di ADHD, segni e sintomi della malattia devono apparire prima dei 7 anni. In alcuni bambini, i segni di ADHD sono evidenti fin dal secondo o terzo anno di età.

Segni e sintomi di disattenzione possono includere:

  • Non riuscire a prestare attenzione ai particolari o commette errori di distrazione nei compiti scolastici o altre attività
  • Avere difficoltà a mantenere l’attenzione durante i compiti o il giuoco
  • Non ascoltare nemmeno quando gli si parla direttamente
  • Avere difficoltà a seguire le istruzioni e spesso non riescire a finire i compiti scolastici
  • Avere spesso  problemi di organizzazione
  • Evitare o non amare le attività che richiedono sforzo mentale, come ad esempio a scuola
  • Perdere gli oggetti necessari, come libri, matite, giocattoli o altro
  • Distrarsi facilmente
  • Avere poca memoria

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Segni e sintomi di comportamento iperattivo e impulsivo in un bambino sono presenti quando:

  • Si agita o si dimena frequentemente
  • Corre o si arrampica eccessivamente quando non è appropriato farlo, negli adolescenti, questo si tramuta in irrequietezza
  • Ha spesso difficoltà a giocare tranquillamente
  • Sembra sempre in movimento
  • Parla troppo
  • Ha spesso difficoltà ad attendere il suo turno a scuola o nei giochi
  • Spesso interrompe o si intromette su conversazioni altrui

I comportamenti riscontrati nell’ ADHD possono essere diversi tra ragazzi e ragazze:

  • I ragazzi hanno più probabilità di essere in primo luogo iperattivi, mentre le ragazze sono più frequentemente  disattente.
  • Le ragazze che hanno difficoltà a prestare attenzione spesso sono come tra le nuvole, i ragazzi disattenti sono più irrequieti
  • I ragazzi tendono ad essere meno compatibili con gli insegnanti e altri adulti

Si può sospettare che un bambino abbia l’ADHD se appare sempre disattento e iperattivo, oppure se mostra un comportamento impulsivo che:

  • Dura più di sei mesi
  • Si verifica  a casa e a scuola
  • Regolarmente distrugge giochi o cose a scuola
  • Causa problemi nei rapporti con gli adulti e altri bambini

Comportamento normale vs ADHD

La maggior parte dei bambini sani sono disattenti, iperattivi e impulsivi da un momento all’altro. Per esempio, i genitori possono preoccuparsi che a 3 anni un bambino non ascolti una storia dall’inizio alla fine . Ma è normale per bambini in età prescolare  avere tempi di attenzione brevi. Anche nei bambini più grandi e gli adolescenti, l’ attenzione spesso dipende dal livello di interesse. La maggior parte degli adolescenti può ascoltare musica o parlare con i loro amici per ore, ma può essere molto meno focalizzato sui compiti a casa.

Lo stesso vale per l’iperattività. I bambini piccoli sono naturalmente energeci e spesso i genitori si stancano prima di loro. E possono diventare ancora più attivi quando sono stanchi, affamati, ansiosi o in un nuovo ambiente. Inoltre, alcuni bambini hanno un livello di attività più elevato di altri. I bambini non dovrebbero mai essere classificati come affetti da ADHD solo perché sono diversi dai loro amici o fratelli.

I bambini che hanno difficoltà a scuola, ma vanno d’accordo a casa o con gli amici sono probabilmente alle prese con qualcosa di diverso dall’ADHD. Lo stesso vale per i bambini che sono iperattivi e disattenti a casa, ma i compiti e le amicizie rimangono inalterati.

Quando serve un medico

Se si è preoccupati che il bambino possa mostrare segni di ADHD,  consultare il pediatra o il medico di famiglia. Il medico può fare riferimento a uno specialista, ma è importante avere una valutazione medica  e verificare la presenza di altre condizioni.

Se il bambino è già in trattamento per l’ADHD, dovrebbe vedere il medico regolarmente almeno ogni sei mesi se i sintomi  sono stabili.

Cause

I genitori possono sentirsi colpevoli quando un bambino viene diagnosticato con l’ADHD, ma le cause sono probabilmente più  ereditarie. Allo stesso tempo, alcuni fattori ambientali possono contribuire a peggiorare il comportamento di un bambino. Anche se c’è ancora molto da studiare su questo disturbo, diversi fattori  possono causare:

  • Alterata funzione del cervello. Sebbene l’esatta causa di ADHD rimanga un mistero, scansioni del cervello hanno rivelato importanti differenze nella struttura e nell’attività cerebrale di persone affette da ADHD. Per esempio,  sembra esserci una minore attività nelle aree del cervello che controllano l’attenzione.
  • Ereditarietà. L’ADHD tende a tramandarsi nelle famiglie. Diversi geni che possono essere associati con l’ADHD sono attualmente in studio.
  • Fumo materno, l’uso di sostanze stupefacenti e l’esposizione alle tossine. Le donne incinte che fumano hanno un aumentato rischio di avere bambini con l’ADHD. Abuso di alcool o sostanze durante la gravidanza potrebbe ridurre l’attività delle cellule nervose (neuroni) che producono neurotrasmettitori.
  • L’esposizione alle tossine ambientali. bambini in età prescolare esposti a certe tossine hanno un aumentato rischio di problemi di sviluppo e comportamentali.
  • Gli additivi alimentari. Sostanze aggiunte al cibo, come coloranti o conservanti alimentari, possono contribuire a comportamenti iperattivi.

Fattori di rischio

I fattori di rischio per l’ADHD includono:

  • L’esposizione materna a sostanze tossiche
  • Fumo, alcol o uso sostanze stupefacenti durante la gravidanza
  • Una storia familiare di ADHD o di altri disturbi del comportamento e dell’umore
  • Basso peso alla nascita

L’ADHD si verifica spesso insieme ad altre condizioni, tra cui:

  • Difficoltà di apprendimento
  • Disturbo oppositivo provocatorio (ODD)
  • Ansia e depressione
  • Consumo di stupefacenti

Complicazioni

L’ADHD può rendere la vita difficile per i bambini. I bambini con questo disturbo infatti:

  • Temono il giudizio dagli altri bambini e degli adulti a causa dei fallimenti scolastici
  • Tendono ad avere più incidenti e lesioni di ogni genere
  • Hanno maggiori probabilità di avere problemi a interagire con coetanei ed adulti
  • Hanno un aumentato rischio di abuso di alcool e comportamenti delinquenziali

Condizioni Coesistenti

L’ADHD non causa altri problemi psicologici o di sviluppo. Tuttavia, i bambini con ADHD hanno più probabilità di altri bambini di avere condizioni quali:

  • Disturbo oppositivo provocatorio (ODD). Questa condizione è generalmente definito come un modello di comportamento negativo, provocatorio e ostile nei confronti delle figure di autorità.
  • Condotta. Una condizione più grave dell’ODD, che è caratterizzata da comportamenti antisociali come rubare, distruggere proprietà e danneggiare persone o animali.
  • Depressione e disturbo bipolare. La depressione è frequente nei bambini con ADHD. Alcuni bambini possono avere il disturbo bipolare, che include la depressione e il comportamento maniacale.
  • Disturbi d’ansia.
  • Difficoltà di apprendimento. La disabilità di apprendimento è comune nei bambini con ADHD. I bambini con ADHD possono avere bisogno di particolare attenzione in classe o servizi di educazione speciale.
  • Sindrome di Tourette. Molti bambini con l’ADHD hanno anche la sindrome di Tourette, un disturbo neurologico caratterizzato tic vocali o motori.

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Diagnosi

Non c’è alcun test specifico per l’ADHD. Raccogliere quante più informazioni possibili circa il bambino è il modo migliore per ottenere una diagnosi accurata ed escludere altre possibili cause dei sintomi.

Un appuntamento per verificare la presenza di ADHD di solito inizia con un esame medico completo e una serie di domande sulla salute del bambino, difficoltà e problemi che si verificano a scuola o a casa.

I bambini con diagnosi di ADHD presentano sintomi per un lungo periodo di tempo e in situazioni impegnative o in attività che richiedono attenzione sostenuta, come la lettura, la matematica o i giuochi da tavolo.

Criteri diagnostici per i disturbi di attenzione

Per una diagnosi di ADHD, il bambino deve soddisfare i criteri enunciati nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali IV (DSM-IV). Questo manuale è pubblicato dalla American Psychiatric Association. Per una diagnosi di ADHD, un bambino deve avere sei o più segni e sintomi da una delle due categorie di seguito (o, sei o più segni e sintomi da ciascuna delle due categorie).

Disattenzione

  • Spesso non riesce a prestare attenzione ai particolari o commette errori di distrazione nei compiti scolastici e altre attività
  • Spesso ha difficoltà a mantenere l’attenzione sui compiti o nelle attività di giuoco
  • Spesso non sembra ascoltare quando gli si parla direttamente
  • Spesso non segue le istruzioni e non porta a termine compiti
  • Spesso ha difficoltà a organizzare compiti e attività
  • Spesso evita, o prova avversione verso cose che richiedono sforzo mentale protratto
  • Spesso perde cose necessarie per compiti o attività (per esempio, giocattoli, compiti di scuola, matite, libri)
  • Spesso è facilmente distratto
  • Spesso è sbadato nelle attività quotidiane

Iperattività e impulsività

  • Spesso muove con irrequietezza mani o piedi o si dimena sulla sedia
  • Si alza spesso in classe
  • Corre spesso in situazioni in cui non è opportuno
  • Spesso ha difficoltà a giocare o a dedicarsi a divertimenti in modo tranquillo
  • È spesso “sotto pressione” o agisce come se “guidato da un motore”
  • Parla spesso eccessivamente
  • Spesso ha difficoltà ad attendere il suo turno
  • Spesso interrompe o si intromette in  conversazioni o giochi

Oltre ad avere almeno sei segni o sintomi da una delle due categorie, un bambino con ADHD:

  • Ha segni di disattenzione o iperattività, che sono stati presenti prima dei 7 anni
  • Ha comportamenti che non sono normali per i bambini della stessa età
  • Ha sintomi per almeno sei mesi
  • Ha sintomi che riguardano la scuola, la vita a casa o i rapporti con gli amici

Un bambino con diagnosi di ADHD ha spesso una classificazione più specifica, come ad esempio:

  • Prevalentemente disattento tipo ADHD – un bambino ha almeno sei segni e sintomi dall’elenco di disattenzione
  • Prevalentemente iperattivo-impulsivo di tipo ADHD – un bambino ha almeno sei segni e sintomi di iperattività e impulsività
  • ADHD di tipo combinato – il bambino ha sei o più segni e sintomi da ciascuno dei due elenchi

Altre condizioni che assomigliano all’ADHD

Un certo numero di condizioni mediche o terapie possono causare segni e sintomi simili a quelli dell’ADHD, tra cui:

  • Apprendimento o problemi di lingua
  • Disturbi dell’umore (depressione ad esempio)
  • Disturbi d’ansia
  • Disturbi epilettici
  • Problemi della vista o dell’udito
  • La sindrome di Tourette
  • Disturbi del sonno
  • Farmaci per la tiroide

Diagnosi di ADHD nei bambini piccoli

I segni di ADHD a volte possono comparire in età prescolare o in bambini ancora più giovani, la diagnosi del disturbo nei bambini molto piccoli è difficile. Questo perché i problemi dello sviluppo possono essere scambiati per l’ADHD. Per questo motivo, bambini in età prescolare o più giovani con sospetta ADHD hanno maggiori  necessità di una valutazione eseguita da uno specialista.

Trattamenti

I trattamenti standard per l’ADHD nei bambini comprendono farmaci e consulenza.

Farmaci

Attualmente, i farmaci stimolanti (psicostimolanti) e  non-stimulanti com l’atomoxetina (Strattera) sono i farmaci più comunemente prescritti per il trattamento di ADHD.

Farmaci stimolanti per l’ADHD includono:

  • Il metilfenidato (Ritalin, Concerta, Daytrana)
  • Destroanfetamina-amfetamina (Adderall)
  • Destroanfetamina (Dexedrine, Dextrostat)

Gli stimolanti sembrano aumentare e bilanciare i livelli di sostanze chimiche chiamate neurotrasmettitori cerebrali. Questi farmaci contribuiscono a migliorare i segni  e i sintomi di disattenzione, impulsività e iperattività, a volte in modo drammatico. Tuttavia, questi farmaci funzionano solo per un tempo limitato. Inoltre, la giusta dose varia da bambino a bambino, quindi potrebbe servire un certo tempo di prova, per trovare la dose corretta.

Farmaci stimolanti sono disponibili con breve e lunga durata.

I famraci a breve durata rimangono in azione per circa quattro ore, mentre quelli a lunga durata  di solito dalle 6 alle 12 ore.

Effetti collaterali dei farmaci stimolanti

Gli effetti indesiderati più comuni dei farmaci stimolanti nei bambini sono:

  • Diminuzione dell’appetito
  • Perdita di peso
  • Problemi del sonno
  • Irritabilità come l’effetto del farmaco si assottiglia

Alcuni bambini possono sviluppare movimenti muscolari a scatti, come tic, ma questi di solito scompaiono quando la dose del farmaco si abbassa. I farmaci stimolanti possono anche essere associati con un tasso di crescita leggermente ridotto nei bambini, anche se nella maggior parte dei casi la crescita non è influenzata in modo permanente.

Farmaci per l’ADHD e problemi cardiaci

Anche se raro, alcuni problemi cardiaci hanno causato decessi in bambini e adolescenti che assumono farmaci stimolanti. L’aumento del rischio di decesso improvviso si crede sia presente solo in persone che hanno già una sottostante malattia cardiaca o  un difetto cardiaco.

Farmaci non stimolanti

L’atomoxetina è in genere somministrata  quando i farmaci stimolanti non sono efficaci o causano effetti indesiderati. Oltre a ridurre i sintomi dell’ADHD, l’atomoxetina può anche ridurre l’ansia. Dato una o due volte al giorno, gli effetti collaterali dell’atomoxetina possono includere nausea e sedazione. Può anche causare una diminuzione dell’appetito e perdita di peso.

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Effetti collaterali dei Farmaci non stimolanti

L’atomoxetina è stata associata a rari effetti collaterali che includono problemi al fegato. Se il  bambino sta assumendo atomoxetina e sviluppa pelle gialla (ittero), urine di colore scuro o inspiegabili sintomi influenzali, rivolgersi al medico.

Altri farmaci usati per trattare l’ADHD includono:

  • Antidepressivi. Questi farmaci sono generalmente utilizzati nei bambini che non rispondono agli stimolanti o all’atomoxetina.
  • Clonidina (Catapres) e guanfacina (Intuniv, Tenex). Si tratta di farmaci per l’alta pressione sanguigna che hanno dimostrato di contribuire a riderre i sintomi di ADHD. Possono essere prescritti per ridurre tic o insonnia causata da farmaci per l’ADHD.

Dare i farmaci in modo sicuro

Fare che il bambino prenda la giusta quantità del farmaco prescritto è molto importante. I genitori possono essere preoccupati per gli stimolanti e per il rischio di abuso e dipendenza. La dipendenza non è stata dimostrata nei bambini che assumono questi farmaci per giusti motivi e alla dose corretta. Questo perché i livelli di farmaco nel cervello salgono troppo lentamente per produrre una dipendenza.

Per mantenere il bambino al sicuro e assicurarsi che stia prendendo la giusta dose di farmaci al momento giusto:

  • Somministrare i medicinali con attenzione. Bambini e adolescenti non dovrebbero essere responsabili dei loro farmaci ADHD.Questo  è compito dei genitori
  • A casa, mantenere i farmaci chiusi in un contenitore a prova di bambino. Un’overdose di farmaci stimolanti è grave e potenzialmente fatale.
  • Non mandare il bambino a scuola con i farmaci. consegnare il farmaco all’infermiera della scuola o alla maestra.

Consulenza e terapia dell’ADHD

I bambini con ADHD spesso beneficiano di terapia comportamentale, che può essere fornita da uno psichiatra, psicologo, assistente sociale o altro operatore sanitario mentale. Alcuni bambini con l’ADHD possono avere anche altre condizioni come il disturbo d’ansia o depressione. In questi casi, la consulenza può aiutare sia l’ADHD che i problemi coesistenti.

Tipi di consulenza comprendono:

  • Comportamento e terapia. insegnanti e genitori possono imparare un comportamento che cambi le strategie per affrontare le situazioni difficili. Queste strategie possono includere sistemi di ricompensa.
  • Formazione professionale. Questo può aiutare i genitori a sviluppare modi per capire e guidare il comportamento dei propri figli
  • Terapia familiare. La terapia familiare può aiutare i genitori e i fratelli ad affrontare lo stress di vivere con qualcuno che ha l’ADHD.
  • Formazione Sociale. Questo può aiutare i bambini ad imparare appropriati comportamenti sociali.G
  • ruppi di sostegno. I gruppi di sostegno possono offrire ai bambini affetti da ADHD e ai loro genitori una rete di supporto sociale, informazione ed educazione.
  • I migliori risultati di solito si verificano quando c’è un approccio di squadra, con insegnanti, genitori e  medici che lavorano insieme.
  • I sintomi spesso diminuiscono con l’età. Tuttavia, la maggioranza delle persone non è mai del tutto fuori dai sintomi dell’ADHD.

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Dr. Roberto Marino

Il Dr. Roberto Marino laureato in Medicina e Chirugia, ha eseguito la revisione e gli aggiornamenti. di questo articolo. Si ricorda che le informazioni contenute in questo sito non devono mai sostituire il rapporto con il proprio medico, si raccomanda di chiedere sempre al medico o allo specialista, e di utilizzare quanto letto su questo sito al solo ed unico scopo informativo!

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