Disturbo schizoaffettivo : sintomi, cause e trattamenti


Il disturbo schizoaffettivo è una condizione in cui una persona sperimenta una combinazione di sintomi della schizofrenia,come allucinazioni o deliri, con dei sintomi del disturbo dell’umore, come la depressione o mania.

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Spesso il disturbo schizoaffettivo non è ben compreso, o definito, come  le altre condizioni di salute mentale. Questo è in gran parte perché il disturbo schizoaffettivo è un mix di più condizioni di salute mentale che può essere in corso unico nel paziente che ne è affetto.

Se non trattato, le persone con disturbo schizoaffettivo possono condurre una vita solitaria e hanno problemi sociali di vario tipo e in vari ambiti. Oppure, possono contare molto sulla famiglia o vivere in case famiglia psichiatriche. Il trattamento può aiutare a gestire i sintomi e migliorare la qualità della vita in maniera eccezionale.

Sintomi

I sintomi del disturbo schizoaffettivo variano da persona a persona. Generalmente, le persone sperimentano sintomi della condizione psicotica, quali allucinazioni, disturbi del pensiero e pensieri paranoici, così come un disturbo dell’umore, come umore depresso o maniacale. Essi tendono ad essere isolati da ogni contesto.

Caratteristiche psicotiche e disturbi dell’umore possono verificarsi contemporaneamente o possono apparire in maniera intercambiabile. Il corso del disturbo schizoaffettivo di solito presenta cicli di sintomi gravi seguiti da un miglioramento delle prospettive. Per stabilire una diagnosi, una persona deve avere dimostrato, deliri o allucinazioni per almeno due settimane, anche quando i sintomi del disturbo dell’umore sono sotto controllo.

Più comunemente, il disturbo dell’umore accompagna le caratteristiche schizofreniche del disturbo bipolare (bipolare di tipo schizoaffettivo) o la depressione (depressione di tipo schizoaffettivo).

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Segni e sintomi del disturbo schizoaffettivo possono includere:

  • Pensieri o percezioni strane e insolite
  • Pensieri e idee paranoiche
  • Deliri
  • Allucinazioni, spesso uditive
  • Pensieri poco chiari o confusi (disturbi del pensiero)
  • Attacchi di depressione
  • Stato d’animo maniacale, ovvero un improvviso aumento dell’energia
  • Irritabilità e scarso controllo del temperamento
  • Pensieri autolesivi o violenti
  • Linguaggio incomprensibile
  • Comportamento catatonico o stato confusionale
  • Problemi con l’attenzione e la memoria
  • La mancanza di preoccupazione per l’igiene e l’aspetto fisico
  • Variazioni di energia e appetito
  • Disturbi del sonno, come difficoltà ad addormentarsi o a mantenere il sonno

Il ruolo del medico

E’ molto difficile aiutare una persona affetta dal disturbo schizoaffettivo. Anche se non si può costringere qualcuno a cercare un aiuto professionale, è possibile offrire incoraggiamento e aiutarlo nella ricerca del medico giusto.

Pensieri e comportamenti  fortemente autolesivi, sono comuni quando si ha il disturbo schizoaffettivo. In questi casi ed in presenza di questi pensieri o comportamenti, è bene chiamare immediatamente il 118 o recarsi al pronto soccorso.

Cause

Il disturbo schizoaffettivo, come la schizofrenia, sembra avere diversi legami genetici. Non è noto esattamente ciò che provoca la malattia, ma può coinvolgere la chimica del cervello, come ad esempio uno squilibrio di serotonina e dopamina nel cervello. La serotonina e la dopamina sono neurotrasmettitori, sostanze chimiche che aiutano i segnali elettronici nel cervello, ed aiutano a regolare l’umore.

L’esposizione in utero a tossine o malattie virali, o anche complicazioni alla nascita, possono anche svolgere un ruolo chiave nello sviluppo della malattia.

Fattori di rischio

La genetica gioca un ruolo nello sviluppo della malattia, e le persone con parenti che hanno il disturbo schizoaffettivo hanno maggiori probabilità di sviluppare questa condizione. Fattori ambientali possono anche essere coinvolti.

I fattori che aumentano il rischio di sviluppare il disturbo schizoaffettivo sono:

  • Avere un parente che ha la schizofrenia
  • Avere un parente che ha un disturbo dell’umore
  • Avere un parente che ha il disturbo schizoaffettivo

Complicazioni

Le persone con disturbo schizoaffettivo hanno un aumentato rischio di:

  • Sviluppare la schizofrenia
  • Avere la depressione maggiore
  • Avere il disturbo bipolare
  • Avere comportamenti rischiosi e non salutari

Diagnosi

La diagnosi di disturbo schizoaffettivo è di solito formulata dopo un approfondito colloquio con un medico. Un esame fisico può aiutare a escludere altre condizioni, e probabilmente sarà anche consultato un professionista della salute mentale.

Per formulare una diagnosi di disturbo schizoaffettivo, una persona deve soddisfare i criteri enunciati nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM), pubblicato dalla American Psychiatric Association.

I criteri del DSM per la diagnosi di disturbo schizoaffettivo sono:

  • Schizofrenia con sintomi dell’umore
  • Un disturbo dell’umore con sintomi di schizofrenia
  • Sia un disturbo dell’umore che di schizofrenia
  • Una condizione psicotica diversa dalla schizofrenia, più un disturbo dell’umore

La diagnosi richiede che la condizione non sia dovuta agli effetti diretti di una sostanza stupefacente o farmaci, oppure causa di una condizione medica generale. Inoltre, la persona non deve avere altri disturbi di tipo schizofrenico

Trattamenti e cure

Le persone con disturbo schizoaffettivo generalmente rispondono meglio ad una combinazione di farmaci e di psicoterapia. Ovviamente, il trattamento varia a seconda del tipo e della gravità dei sintomi.

In generale, i medici prescrivono i farmaci per alleviare i sintomi psicotici, stabilizzare l’umore e curare la depressione. L’unico farmaco approvato dalla Food and Drug Administration (FDA) per il trattamento del disturbo schizoaffettivo è il farmaco antipsicotico Paliperidone (Invega). Tuttavia, un certo numero di farmaci approvati per il trattamento di altre condizioni di salute mentale può anche essere utile per il disturbo schizoaffettivo.

Inoltre, la psicoterapia può aiutare a normalizzare i modelli di pensiero, insegnare le abilità sociali e ridurre l’isolamento sociale.

Farmaci usati per il trattamento del disturbo schizoaffettivo possono includere:

  • Antipsicotici. chiamati anche neurolettici, sono farmaci utili per il trattamento di sintomi psicotici, come deliri, paranoia e allucinazioni. Oltre al paliperidone (Invega), altri farmaci antipsicotici che possono essere prescritti includono Clozapina (Clozaril, FazaClo), Risperidone (Risperdal) e Olanzapina (Zyprexa).
  • Farmaci stabilizzanti dell’umore. Quando il disturbo schizoaffettivo è di tipo bipolare, gli stabilizzatori dell’umore possono livellare gli alti e bassi del disturbo bipolare, conosciuto anche come depressione maniacale. Le persone con disturbo bipolare hanno episodi di mania e umore depresso. Esempi di stabilizzatori dell’umore includono litio (Eskalith, Lithobid) e Divalproex (Depakote). Farmaci antiepilettici come la carbamazepina (Carbatrol, Tegretol, altri) e valproato (Depacon) possono essere utilizzati anche per le loro proprietà stabilizzanti dell’umore.
  • Antidepressivi. Quando la depressione è il disturbo dell’umore sottostante, gli antidepressivi possono trattare sentimenti di tristezza, disperazione, o la difficoltà con il sonno e la concentrazione. Farmaci comuni includono citalopram (Celexa), fluoxetina (Prozac) e Escitalopram (Lexapro).

La terapia psicologica invece può includere:

  • Psicoterapia. Costruire un rapporto di fiducia nella terapia può aiutare le persone con disturbo schizoaffettivo a capire meglio la loro condizione ed a sentirsi fiduciosi per il futuro.
  • Terapia famgliare. Il trattamento può essere più efficace quando le persone con disturbo schizoaffettivo sono in grado di discutere i loro problemi di vita reale con altri.

In generale, le persone con disturbo schizoaffettivo hanno una prognosi migliore rispetto alle persone con schizofrenia, ma non buona come le persone con solo i disturbi dell’umore. il trattamento a lungo termine è necessario, e la prognosi varia da persona a persona.

Referenze »

Disturbo schizoaffettivo. In: Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali DSM-IV-TR. 4a ed. Arlington, Virginia: American Psychiatric Association, 2000. http://www.psychiatryonline.com. Consultato il 14 ottobre 2010.
Schizofrenia. In: Hales RE, et al. L’American Psychiatric Publishing Textbook of Psychiatry. 5th ed. Washington, DC: American Psychiatric Pub; 2008. http://www.psychiatryonline.com. Consultato il 14 ottobre 2010.
Factsheet: Disturbo schizoaffettivo. Salute mentale America. http://www.mentalhealthamerica.net/index.cfm?objectid=C7DF97FD-1372-4D20-C8F0FBF1C871E040. Consultato il 14 ottobre 2010.
Disturbo schizoaffettivo. Alleanza Nazionale sulla malattia mentale. http://www.nami.org/Content/ContentGroups/Helpline1/Schizoaffective_Disorder.htm. Consultato il 14 ottobre 2010.
Gejman PV, et al. Il ruolo della genetica nell’eziologia della schizofrenia. Cliniche psichiatriche del Nord America. 2010; 33:35.
Jibson MD. Schizofrenia: presentazione clinica, epidemiologia e fisiopatologia. http://www.uptodate.com/home/index.html. Consultato il 14 ottobre 2010.
Jibson MD. Schizofrenia: valutazione diagnostica e trattamento. http://www.uptodate.com/home/index.html. Consultato il 14 ottobre 2010.
Disturbo schizoaffettivo. I Manuali Merck: Il Manuale Merck per gli Operatori Sanitari. http://www.merck.com/mmpe/sec15/ch202/ch202d.html. Consultato il 14 ottobre 2010.
Schizoaffettivo. Micromedex Serie Sanità. http://www.micromedex.com. Consultato il 2 dicembre 2010.

 

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  • raffaella villaschi

    A me in passato 20 o 25 anni fa sono andata da un psichiatra e vado tutt’ora infine nel 2010 mi hanno pronosticato di avere una sindrome schizoaffettivo, del 75% di invalidità, solo che con l’andare del tempo peggioro invece che migliorare, in più odio le persone, ho incubi, manie diverse, litigo spessissimo con mia madre che non mi capisce, non ho fiducia nelle persone, mi odiano e mi invidiano per come sono fatta, mi hanno fatto del male in passato e tutt’ora ho uno strascico dentro che non riesco a chiudere definitivamente, sono istruita, intelligente, però non amo la compagnia, le persone mi danno fastidio, chiedo grazie a Voi che mi avete ascoltato, chiedo scusa se sono stata un po’ maldestra a scrivere questo, ma è la mia sindrome.

    • Marcella

      Ciao raffaella mi chiamo Marcella ho letto il tuo commento per questo tuo post sicuramente sei una persona splendida ti mando un abbraccio forte forte se vuoi richiedimi l’amicizia su facebook cerca Marcella Chioni per qualsiasi Cosa io ci sono

    • roberto

      leggendo questo tuo articolo mi sono un po’ rivisto anche io perché ho sofferto e soffro tutt’ora di un disturbo bipolare schizoaffettivo,sono seguito da un centro di Montichiari mi tengono sotto osservazione,pensa che anche a me è stato fatto del male da bambino e ho un 75% di invaliditia’ civile appartengo alel categorie protette,a me ha fatto bene seguire un periodo la psicoterapia anche il tirocinio mi è servito volevo dirti di non disperare perché non sei l’unica persona che soffre di questi problemi anche io non ho molto una vita sociale ho 40 anni e mi sento un po’ vecchietto,quindi confida in te e nelle tue risorse certamente preziose,il confronto con gli altri puo’ servirti puo’ aiutarti,ciao

      • raffaella villaschi

        Grazie Roberto sei come me, quindi mi capisci meglio di chiunque altro, non ho amici, sono sola, mi spaventa la massa di gente, ho solo la mia mamma ed un cagnolino che io amo di nome Jack