Clamidia: sintomi e cure


La clamidia  è una malattia comune a trasmissione sessuale. Spesso chi ha la clamidia non sa di averla, perché molte persone rimangono asintomatiche.

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La clamidia colpisce sia uomini che donne e si manifesta in tutte le età, anche se è più diffusa tra le giovani donne. Questa infezione non è difficile da trattare una volta che si è consapevoli di averla. Però se non trattata, tuttavia, la clamidia può portare a ben più gravi problemi di salute.

Sintomi

In uno stadio precoce la clamidia  spesso causa pochi o nessun sintomo. Quando segni o sintomi si verificano, essi solitamente si manifestano da una a tre settimane dopo esser stati contagiati. Anche quando segni e sintomi si verificano, sono spesso miti e di passaggio, questi li rende facili da trascurare.

Segni e sintomi di infezione da Clamidia possono includere:

  • Minzione dolorosa
  • Dolori al basso ventre
  • Perdite di liquido dai genitali sia maschili che femminili
  • Rapporti dolorosi nelle donne
  • Dolore ai testicoli negli uomini

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Cause

La clamidia è causata da batteri ed è più comunemente diffusa attraverso rapporti non protetti. E ‘anche possibile per una madre diffondere la clamidia al suo bambino durante il parto, causando una polmonite o un’infezione oculare grave nel neonato.

Fattori di rischio

Fattori che aumentano il rischio di Clamidia includono:

  • Età inferiore ai 24 ( dato del tutto statistico, in quanto non vi è una età precisa per avere questo problema)
  • Molteplici partner
  • Rapporti non protetti
  • Storia di una precedente infezione a trasmissione sessuale

Complicazioni

La clamydia può essere associata a:

  • Altre malattie. Le persone che hanno la clamidia sono a più alto rischio di avere anche altre malattie,tra cui la gonorrea e l’HIV, questo perchè hanno comportamenti a rischio.
  • Malattia infiammatoria pelvica (PID). La PID è un’infezione dell’utero e delle tube di Falloppio che causa dolore pelvico e febbre. Infezioni gravi possono richiedere l’ospedalizzazione con antibiotici per via endovenosa.
  • Infezione vicino ai testicoli. Una infezione da clamidia può infiammare l’epididimo, un tubo a spirale situato accanto a ogni testicolo. L’infezione può causare febbre, dolore e gonfiore dello scroto.
  • Infezione della ghiandola prostatica. L’organismo Clamidia può diffondersi ad prostata. La prostatite può provocare dolore durante o dopo i rapporti, febbre, brividi, minzione dolorosa e dolore lombare.
  • Infezioni nei neonati. L’infezione da clamidia può infettare il bambino durante il parto, causando una polmonite o una grave infezione agli occhi.
  • Infertilità. Le infezioni da clamidia anche quelle che non producono segni o sintomi, possono rendere sterili.
  • Artrite reattiva. Le persone che hanno la clamidia sono a più alto rischio di sviluppare L’artrite reattiva, nota anche come sindrome di Reiter. Questa condizione colpisce in genere le articolazioni, gli occhi e l’uretra.

Diagnosi

A causa della possibilità di altri problemi di salute, dati dai comportamenti a rischio che hanno portato a contrarre la clamidia, il medico può raccomandare una serie di test

  • Donne di 25 anni  o più giovani. Il tasso di infezione da clamidia è più alta in questo gruppo, quindi un test di screening annuale è raccomandato.
  • Donne in gravidanza. Si dovrebbe essere testati per la clamidia durante il  primo esame prenatale.
  • Donne e uomini ad alto rischio. Screening frequenti sono consigliati, se si cambia spesso partner, o si hanno solo partner occasionali.

Gli esami per la diagnosi di clamidia sono relativamente semplici. I test includono:

  • Un tampone. Per le donne, il medico può richiedere un tampone della cervice. Questo può essere fatto quando il medico fa un Pap test di routine. Per gli uomini, il medico può inserire un tampone sottile nell’uretra.
  • Un esame delle urine. Un campione di urina analizzato in laboratorio può indicare la presenza di questa infezione  (il tampone rimane il più attendibile).

Trattamenti

La clamidia viene trattata con antibiotici. Potrebbe essere richiesto di assumere il farmaco in una sola dose, o potrebbe essere necessario assumere il farmaco più volte al giorno o per cinque-10 giorni.

Nella maggior parte dei casi, l’infezione si risolve entro una o due settimane. Durante questo periodo non si devonoa vere rapporti. Il rispettivi partner, hanno bisogno di cure anche se non presentano segni o sintomi.

Referenze »

Chlamydia: scheda CDC. Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie. http://www.cdc.gov/std/Chlamydia/STDFact-chlamydia-detailed.htm. Consultato il 13 dicembre 2013.
Chlamydia. Istituto Nazionale di allergie e malattie infettive. http://www.niaid.nih.gov/TOPICS/CHLAMYDIA/Pages/default.aspx. Consultato il 13 dicembre 2013.
Zenilman JM. infezioni Chlamydia trachomatis genitali nelle donne. http://www.uptodate.com/home. Consultato il 13 dicembre 2013.
Zenilman JM. infezioni Chlamydia trachomatis genitali negli uomini. http://www.uptodate.com/home. Consultato il 13 dicembre 2013.
Mueller PS. Fai-da-te tamponi vulvovaginali per individuare la clamidia e la gonorrea. Journal Watch: Medicina Generale. http://www.jwatch.org/jw201301170000005/2013/01/17/do-it-yourself-vulvovaginal-swabs-detecting. 18 gennaio 2013.

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